Nel mondo del marketing ci sono alcune attività e tattiche di cui si parla molto, forse anche troppo, e poi ce ne sono altre che passano sotto il radar, spesso sottovalutate, poste ai margini della comunicazione ma che poi magari, numeri alla mano, si presentano come molto più efficaci.

Una di queste è il Local Search Marketing – che qualcuno chiama anche marketing sulle mappe online – e che comprende anche le attività di Local SEO. È un’attività fondamentale per chi ha attività locali come ristoranti, negozi, studi professionali e vuole attirare le persone che sono nelle vicinanze, ovvero fare il drive-to-store, portare più persone nei punti vendita.

Ecco 7 motivi per cui dovresti occupartene.

1. Le ricerche con intenti locali sono tantissime

Il dato ufficiale di Google è che circa il 30% di tutte le ricerche ha intenti locali, ovvero qualcuno cerca prodotti o servizi nei dintorni. Addirittura, durante una conferenza sul tema Local SEO che si è tenuta di recente a Mountain View (Google HQ), si è parlato di percentuali arrivate al 47%.
E ogni giorno, a livello mondiale, ci sono circa 3,5 miliardi di ricerche sul motore di ricerca di Google: quindi parliamo di circa 1,2 miliardi di ricerche locali. Ogni giorno.

La maggior parte delle ricerche con intenti locali presenta come risposta un “Local Pack” ovvero un box con i risultati provenienti da Google Maps.
Hai quindi un’enorme opportunità da sfruttare adeguatamente.

2.  Le persone cercano informazioni precise prima di recarsi nei negozi

Le persone cercano sempre di più le attività che sono “aperte ora”, come puoi vedere da questo grafico di Google Trends.

E se fai la ricerca da smartphone, esiste un apposito filtro per selezionare solo le attività aperte in quel momento.

Stai curando questi piccoli dettagli sulla tua schede local? Le persone stanno cercando queste informazioni proprio perché vorrebbero venire da te.
Se non le trovano, non ci vengono; e se le trovano errate magari si arrabbiano.

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3. Aumenta la visibilità del tuo brand

Abbiamo parlato di ricerca, quindi di domanda esplicita, ma essere presenti sulle Google Maps permette anche di essere scoperti e di far conoscere il nostro brand anche a chi usa le mappe per altri motivi.

Ad esempio, guarda questa mappa “nelle mie vicinanze”.

Come vedi, appaiono le “etichette luogo”, che possiamo considerare una sorta di “cartellone” virtuale: ci permettono di scoprire (quasi) tutto quello che c’è intorno a noi.

4. E se qualcuno modifica la mia scheda?

Spesso le schede sono poco presidiate dai proprietari; inoltre Google ha reso il sistema molto “social”, nel senso che tutti gli utenti che passano possono suggerire modifiche alle schede; anche se sono già verificate e senza nemmeno avvertirti via mail.

Questa caratteristica a volte è davvero fastidiosa, ma l’unico modo per difendersi è controllare spesso le schede per accettare o rifiutare le modifiche proposte.

5. La reputazione è importante e va monitorata

Tutti noi consumatori siamo influenzati pesantemente dalle recensioni online. Google My Business offre subito, in posizione MOLTO prominente, la situazione reputazionale dell’attività che abbiamo cercato. Possiamo sapere subito, e senza sforzo, cosa ne pensano gli altri clienti.
E le recensioni sono tante e (abbastanza) credibili, visto che la maggior parte è stimolata direttamente da Google Maps quando si esce dal locale.

Stai monitorando questo aspetto della scheda e della tua attività? Stai chiedendo in maniera proattiva ai tuoi clienti delle recensioni?
Il monitoraggio non si deve limitare solo alle recensioni: sulle schede local troviamo anche le foto e i video caricati dagli utenti, e ora ci sono anche le Domande&Risposte.

6. Siamo già pronti per la ricerca vocale

Tutti gli smart speaker (Google Home, Google Assistant, Alexa, Siri, …) riescono a rispondere alle domande con intenti locali del tipo “dimmi un ristorante qui vicino”, pescando i dati dalle schede local: quindi se abbiamo creato le schede local (Google My Business, ma anche altri sistemi) con tutte le informazioni corrette, non dobbiamo fare altro!

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7. Questo tipo di promozione costa poco (per ora)

Questo tipo di attività costa poco per il momento, soprattutto se la confrontiamo ad altre attività di marketing: la verifica della scheda è gratuita, così come  la maggior parte delle funzionalità di Google My Business.
Volendo puoi attivare programmi pubblicitari sulle schede (AdWords Express e Smart Campaign) o puoi pagare dei professionisti per farti aiutare, ma la base è gratuita.

Almeno per ora. Google, infatti, sta introducendo sempre più funzionalità avanzate a pagamento.

Trovi più informazioni su come sfruttare al meglio le schede local nel corso online dedicato alla Local SEO.  Poi ne possiamo parlare insieme anche nel gruppo Facebook.

Bonus track: un video per saperne un po’ di più

Qualche altra curiosità in questa intervista che mi ha fatto Gianluca Diegoli, in una pausa mentre giravamo il videocorso.
Ecco quello che mi ha chiesto:

  • Perché le aziende continuano a sottovalutare la local search?
  • Ci sono strumenti che permettono di automatizzare, caricare dati su Google, accentrare recensioni, ecc?
  • L’evoluzione della local search nei prossimi 5 anni?
  • Qual è la cosa che ti sembra ancora assurdo dover insegnare? Cioè che ti sembra una cosa così scontata eppure le persone ancora non fanno?

Photo by henry perks on Unsplash



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