Dove fare pubblicità?

In base agli obiettivi, alle peculiarità dell’offerta e alle persone di cui ci interessa l’attenzione possiamo trovare gli spazi pubblicitari che facilitino questo incontro. Ma come rifletterci su per scegliere bene?

Rete di ricerca, YouTube, rete display: all’interno di questi contenitori immensi ci sono infiniti spazi più piccoli (centinaia e centinaia di parole chiave con cui farsi trovare, migliaia di siti dove pubblicare banner e farsi vedere, ecc), ognuno dei quali può rappresentare un’occasione propizia per i nostri obiettivi.

È importante agire riflettendo proprio per spazi pubblicitari precisi. Il più delle volte questo si traduce nell’usare parole chiave che esprimono un’intenzione specifica, oppure sfruttando una selezione accurata di siti per la rete display, ma anche facendo valutazioni sui dispositivi usati e creando campagne ad hoc per ognuno di essi.

Così possiamo gestire meglio la rilevanza e dire la cosa giusta per piccoli gruppi di persone interessate: è la somma e la qualità di questi micro-incontri che rende efficace una campagna.

In quale momento del customer journey del cliente?

Dalla strategia all’operatività, il tempo è una variabile fondamentale. A che punto del processo di acquisto vogliamo incontrare l’attenzione delle persone? Quando ancora devono chiarirsi le idee oppure quando sono probabilmente più vicine all’acquisto?

Spesso una domanda o un dubbio spalanca la porta a delle opportunità, molto più che delle certezze figlie di un’impressione. Funziona così anche con AdWords. E se queste informazioni non sono disponibili in fase di avvio, c’è comunque il modo di scoprirle in corso d’opera.

Far proseguire journey nati altrove

Ads in genere viene visto principalmente come un’opportunità per essere scoperti da persone interessate; ma non è sempre così. In alcuni contesti infatti è più efficace mostrare annunci su rete di ricerca a persone che ci hanno conosciuto in prima battuta altrove, ad esempio grazie a Facebook o Linkedin: già così possiamo favorire la rilevanza con un elemento in più e avere una copertura ottimale sui vari canali.

Non sprecare budget

In altre situazioni, invece, è meglio mostrare offerte specifiche solo a chi non ci conosce ancora e quindi escludere chi è già cliente, o è già iscritto alla newsletter, per evitare di essere ridondanti e sprecare budget. E ci sono altre combinazioni che variano a seconda del progetto o della fase in cui si trova, ma il senso è e rimane: non riflettere solo per keywords, pensa a tutto questo come a delle conversazioni. Distinguere, segmentare, adeguare il messaggio. Diventa tutto più semplice, con un po’ di metodo.

La semplicità funziona

Riflettere con attenzione sul progetto, lavorare senza perdere mai di vista le persone, le loro esigenze, i loro tempi: sono queste le cose che continuano a fare la differenza, più e meglio dell’ultima novità che Google ha deciso di introdurre. È un approccio semplice, lineare, gestibile. E funziona.

Ci sono molti altri punti di vista che potrei affrontare, legando ogni considerazione a una o più soluzioni tecniche per passare dalle idee alla pratica: è ciò che farò al corso in aula e online.

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