Adwords, come tutte le piattaforme pubblicitarie online, cambia costantemente. Cambiano le procedure (nuovi formati di annunci) e vengono introdotte nuove formule per entrare nella sfera di attenzione delle persone, che è il vero punto nodale di tutte le attività di web marketing.

Mobile: voglio te, ora.

Il 19 ottobre Google ha rilasciato uno studio dove, tra le altre cose, emerge che il 74% delle persone hanno cambiato idea circa un acquisto proprio dopo una ricerca fatta tramite smartphone. E Adwords si adegua.

La prima novità: SMS direttamente dall’annuncio

Le persone potranno inviare un sms alle aziende facendo direttamente un click sull’annuncio pubblicitario presente nei risultati di ricerca, quindi senza dover entrare nel sito. Questa nuova funzione è analoga alle estensioni di chiamata che consentono invece di chiamare da mobile, sempre cliccando sull’annuncio e sempre senza entrare nel sito: è una bella comodità (e il tempo risparmiato dalle persone vale oro), soprattutto se è giusto per una conferma veloce (“Avete il supersmartphone? A che prezzo? Ottimo, lo metta da parte, passo a prenderlo“). Immagini le potenzialità sotto le feste?

Banner responsive

La seconda novità riguarda la creazione di banner pubblicitari: da diverse settimane, infatti, è possibile creare annunci responsivi direttamente dal pannello di controllo Adwords. Quindi chi non ha a disposizione uno sviluppatore per fare degli annunci adatti al mobile può ricorrere a questa formula self made.

Flash: addio, e grazie per tutto il pesce

Addio ai banner in Flash, che non sono più accettati (potranno girare ancora fino a gennaio quelli caricati prima di giugno). Chi vuole banner dinamici, o usa la funzione precedente, o usa il formato GIF oppure li crea in HTML5 (e qui trova un tool per testarli).

Youtube: innescare conversazioni che durano nel tempo

Questa funzione non è nuova, ma spesso mi rendo conto che è sottoutilizzata o addirittura ignorata dalle aziende: mi riferisco al remarketing su video. In sostanza, inneschiamo una conversazione tramite un video (possiamo farlo con costi a visualizzazioni dell’ordine di centesimi), poi profiliamo gli annunci successivi, mostrandoli solo a chi ha manifestato interesse. Sul medio/lungo periodo può far risparmiare tanti soldi ed essere più efficace in termini di conversioni: considerando che negli USA una persona su quattro decide dopo aver visto un video da mobile direi che il cerchio si chiude.

Più che mai occorre un approccio strategico per far funzionare bene Adwords: se vuoi ne parliamo al corso, l’8 novembre, a Bologna: ci vediamo là?

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