Ogni inizio anno leggo una tonnellata di articoli sui trend Facebook Ads che saranno in voga nei mesi a venire. Le previsioni più azzeccate solitamente sono quelle così generiche che, nel caso in cui si rivelassero sbagliate, saremmo probabilmente di fronte all’apocalisse.

Nel 2019 mediamente dovremo quindi porre attenzione ai video, al traffico da mobile, contrastare l’innalzamento dei costi, bla, bla, bla.

E se invece guardassimo all’anno appena trascorso? Quali sono gli errori più grossolani sugli account dei nostri clienti? E quelli più urgenti da correggere?

Eccoli qua. Non sono scritti in ordine di importanza, ma sicuramente sono quelli che ho riscontrato più spesso nel corso delle mie consulenze o prendendo in gestione account pubblicitari con uno storico.

Naturalmente è una lista sommaria, per cui se vuoi segnalarmene altri ti invito a scriverli nel gruppo Facebook di Digital Update: sono convinto ne leggeremo delle belle!

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Pubblici simili e personalizzati… nello stesso gruppo inserzioni?

Pubblici personalizzati e pubblici simili sono strumenti fantastici che ti consiglio di integrare assolutamente all’interno della tua strategia Facebook Ads. Tuttavia sono audience fortemente caratterizzate, funzionali a compiti ben precisi.

In particolare, mentre i pubblici personalizzati sono particolarmente indicati per finalità di remarketing — quindi quando siamo particolarmente vicini alla conversione — i pubblici simili sono ideali per attività legate all’awareness, quindi alla parte alta del funnel.

Ora ti sarà certamente più chiaro il motivo per cui utilizzare un pubblico simile e uno personalizzato come target per uno stesso gruppo di inserzioni è quasi sempre un errore concettuale. O abbiamo sbagliato la selezione del pubblico, o stiamo recapitando un’inserzione scarsamente ottimizzata, ergo: stiamo perdendo valore.

Un pubblico. Un’inserzione. Bene così.

Ho sempre pensato al filone online del marketing come a una scienza imperfetta. Perché per quanto cerchiamo di parametrizzarne ogni aspetto, avremo sempre a che fare con l’imprevedibilità degli aspetti creativi.

La creatività è una variabile che entra in gioco quando crei le tue inserzioni, ma anche quando cerchi di mettere insieme nuove audience. Tutte attività essenziali per ottenere buoni risultati e mantenerli nel tempo.

Portare avanti test misurabili è vitale ma, molto più spesso di quanto tu possa credere, è un’attività lasciata in secondo piano o del tutto dimenticata. Sia dagli imprenditori fai da te, che magari non hanno nemmeno ben chiaro il concetto, sia dagli addetti ai lavori, che a volte cadono in tentazione e ripongono troppa fiducia nella loro esperienza.

Accendi. Spegni. Modifica. Accendi. Spegni.

Testare un pubblico su Facebook Ads è molto rapido. Ma non immediato! Quando creiamo un nuovo gruppo d’inserzioni è importante tenere conto che, anche se la proliferazione degli annunci inizierà entro pochi minuti, l’ottimizzazione della pubblicazione non è affatto immediata e spesso richiede qualche giorno.

Sto parlando del processo di apprendimento, un’attività che è sempre avvenuta ma che, da qualche mese a questa parte, Facebook ha finalmente pensato di esplicitare con più trasparenza.

Questo processo è importante e viene eseguito sfruttando le potenzialità degli algoritmi di machine learning, i quali, per funzionare al meglio, hanno bisogno di accumulare una base di dati consistente su cui poter “ragionare”.

Ora, ogni volta che fai una modifica sostanziale a un gruppo d’inserzioni l’apprendimento riparte daccapo quindi, per riuscire a vedere i risultati ottimali del setup che hai pubblicato, devi necessariamente riuscire a mettere da parte l’ansia e restare in attesa.

Diversamente, modificando ossessivamente i gruppi d’annunci resterai sempre nel limbo della fase d’apprendimento e, disperato, probabilmente spegnerai definitivamente il gruppo ben prima di aver capito come avrebbe performato.

2 milioni con… 2€.

Il dimensionamento delle audience non è una gara a chi lo fa più grosso. Specialmente se poi non hai budget…

Mi spiego meglio. È anche possibile che tu possa avere un target composto da un milione di persone, ma se poi investi due euro al giorno significa che non lo raggiungerai mai tutto quanto in tempo utile.

Quando non hai molto budget è meglio investire nella specificità e, quindi, nella creazione di pubblici ristretti, messaggi mirati e test successivi.

In altre parole: invece di creare un pubblico da un milione di persone, ti consiglio di creare dieci audience che riescano a cogliere e descrivere una specificità. Avrai così la possibilità di fare test in cascata e, oltre a massimizzare l’affinità tra pubblico e messaggio pubblicitario, avrai anche ben più spunti di analisi!

E quindi hai configurato bene il pixel? Davvero davvero?

Purtroppo è una piaga che ci portiamo avanti da anni, eppure continuo a vedere pixel mal configurati su tanti dei siti che mi trovo ad analizzare. Un vero peccato, perché più il tempo passa, più Facebook utilizza i dati del pixel per ottimizzare la pubblicazione delle campagne!

Qui non c’è molto altro da aggiungere. Se sei un imprenditore corri subito (ma proprio subito) ai ripari e fai verificare l’installazione del pixel. Se sei un addetto ai lavori, studia nel dettaglio come configurarlo al meglio!

2 centesimi! Chi offre di più? 8€!

— D’accordo la prendo, ma non sborserò un centesimo in più di 60$!
— Signore mi scusi ma costa 1,000$…
— 70$ e chiuso.
— Che cosa?
— Va bene, 2,000$!

Peter Griffin mentre cerca di trattare sul prezzo…

Non so se hai mai visto questa scena dei Griffin, tuttavia volevo solo dire che per portare avanti una trattativa bisogna avere un’idea di cosa si sta facendo.

Te lo dico perché quest’anno ho trovato una campagna con offerta manuale che offriva 25 centesimi per un’aggiunta al carrello e un’altra che offriva 40€ per ogni nuovo Lead.

Il punto non è che le cifre fossero alte o basse, ma che fossero state scelte completamente a caso! L’offerta manuale richiede in genere una conoscenza piuttosto solida della propria nicchia di mercato e le offerte vanno studiate attentamente quasi ogni giorno.

Inoltre, tieni presente che solitamente si tende a utilizzare l’offerta manuale quando l’investimento è piuttosto elevato, in modo da riuscire a ottimizzare e portare a un risparmio significativo per il cliente.

Ma se investi 200€ al mese, passando dall’offerta a costo inferiore ottimizzata da Facebook a quella manuale, potrai risparmiare qualche caffè al mese a fronte di un lavoro continuo. Sei sicuro che ne valga davvero la pena?

E sì, se te lo stai chiedendo, la prima campagna non aveva praticamente copertura, mentre la seconda spendeva molto più del dovuto.

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Un corso… per risolverli tutti

Ovviamente scherzo. Però se ti riconosci in uno di questi punti o se pensi di aver bisogno di dare una ripassata ai concetti fondamentali di Facebook Ads, sappi che è appena uscito il mio corso online su Facebook Marketing: se Facebook ti attira ma ti spaventa anche un po’, metti le basi solide per iniziare a lavorarci nel modo giusto!

Photo credits NeONBRAND on Unsplash

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