Qui a Noiza abbiamo finito di costruire una campagna di remarketing dinamico per un cliente. Una cosa molto complessa e difficile, tutta orientata a far lavorare l’algoritmo nel miglior modo possibile, perché alla fine, se ci pensate bene cos’è il remarketing dinamico? Semplice: fare in modo che Facebook solleciti un possibile cliente andando a proporgli o i prodotti che lui ha lasciato nel carrello, oppure altri prodotti correlati, per esempio delle borse intonate al vestito che ha appena comprato.

C’è strategia in tutto questo? Non lo so. Forse c’è tanta più tecnica che strategia, perché il lavoro sporco lo fa sempre l’algoritmo.

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Bene, in questi giorni mi sono occupato di questo, ma la mia testa viaggiava su altro. Su una mia nuova ossessione: la guerra dell’attenzione su Facebook.

Eh sì, perché l’attenzione è un segmento finito, mentre le pagine Facebook che lavorano sullo stesso segmento di attenzione sono tantissime. E allora come facciamo a vincerla questa guerra?

Come al solito: partendo dalle basi. E la base di Facebook è un post. Tipo questo per esempio:

Cosa faccio? La cosa che preferisco: prendo un formato dedicato a un preciso scopo, in questo caso una galleria di foto, e lo trasformo in un oggetto di engagement, come per esempio un quiz, in cui si trova la risposta esatta nella descrizione della singola foto.

Altro esempio di distorsione giocando sulle dimensioni delle immagini di Facebook: creare un visual di 1200×3070 pixel, sapendo poi che la parte visibile in preview sarà 1200×1800.

Eccolo!

Questa è invece la mia preferita: la Warner Bros che gioca con il formato carousel come se fosse la pellicola del film, creando una linea di continuità tra ciascun frame, inserendo immagini e brevissime sequenze

Poi si sa, le persone su Facebook sono un po’ ossessionate dalla condivisione in tempo reale e quindi uno dei formati più apprezzati è per forza il live streaming.

E perché non imparare fin da subito a fare delle stories per le vostre pagine, belle cariche di creatività e valore?

La morale è che spesso concepiamo la nostra pagina Facebook come una routine: sempre gli stessi post, sempre gli stessi formati, sempre le solite narrazioni. Il problema è questo vi porterà a un sicuro effetto di content blindness e i vostri fan pian piano diventeranno ciechi di fronte ai vostri contenuti e passeranno ad altro.

Volete vincere la guerra dell’attenzione? Eh c’è poco da fare, bisogna sbattersi ;) Di questo e altro parleremo nel corso in aula “Facebook Marketing Advanced”. Per essere preparati a vincere la guerra dell’attenzione in aula, preparati prima con il corso online, da subito.

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