Nella conversazioni in diretta che abbiamo fatto all’interno del gruppo Facebook di Digital Update ho cercato di raccontare com’è la situazione dentro a LinkedIn oggi che l’emergenza Coronavirus ha rimescolato tutte le carte; è una conversazione sempre aperta, che possiamo portare avanti nel gruppo (e su LinkedIn naturalmente).

Cosa sta succedendo su LinkedIn in questo periodo particolare?

Le obiezioni che mi sento ripetere più spesso quando parlo di LinkedIn:

  • LinkedIn è un posto freddo;
  • è una piattaforma che non funziona;
  • non mi è utile in questo momento.

LinkedIn è cambiato molto negli ultimi anni: sono arrivati nuovi tipi di contenuto (dirette, eventi, PDF sfogliabili come slideshow) con i quali è più facile stimolare e favorire le conversazioni fra le persone.

Al tempo del Coronavirus queste conversazioni si sono moltiplicate, con la condivisione di contenuti di qualità e la riscoperta dell’umanità del mondo digitale.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: virtuale è reale, LinkedIn è una community di persone che parlano di lavoro e di temi che stanno loro a cuore; non è una piattaforma abitata solo da grandi manager, al contrario ci sono tante figure professionali che, grazie a un uso consapevole dello strumento, acquisiscono visibilità e creano relazioni.

Essere consapevolmente su LinkedIn vuol dire mettersi in ascolto e in conversazione con altre persone: non è certo un posto freddo!

La scusa del tempo

Dire che non si ha tempo per aggiornare con costanza il profilo LinkedIn, magari perché “in questo momento non ne ho bisogno”, è un errore: LinkedIn, molto più di altri social network, va considerato uno strumento di lavoro quotidiano, che ci permette di conoscere un mercato (del lavoro e non solo) in continua evoluzione.

Un profilo LinkedIn ricco e aggiornato è utile nell’immediato e sarà già pronto all’uso nel momento in cui, in un futuro non sappiamo quanto lontano, avremo la necessità di “rimetterci sul mercato”.

E aggiungo che oggi – sì, proprio durante la pandemia Coronavirus – è un ottimo momento per stare su LinkedIn: conversare è diventato più semplice, c’è voglia di confrontarsi e sentire punti di vista differenti, la situazione contingente che accomuna tutti ha facilitato il livellamento delle gerarchie.

Cosa significa usare bene LinkedIn

Il modo migliore di usare LinkedIn è ampliare il network, entrare in relazione, creare contenuti senza troppo timore di incontrare anche persone che non sono d’accordo con il nostro punto di vista.

È normale: interagire significa incontrare accordo o disaccordo, ma in entrambi i casi si alimenta l’algoritmo attraendo l’attenzione di altre persone. 

Ma oggi su LinkedIn si trova lavoro?

Lo stop a molte attività causato dalla pandemia ha congelato o annullato molte ricerche di lavoro; in generale c’è stato un rallentamento con una minore reattività da parte delle aziende.

Ma c’è un grande movimento di persone che vogliono rimettersi nel mercato del lavoro: il mio consiglio quindi è essere pronti perché, quando il mercato ricomincerà a muoversi, ci sarà tanta competizione.

Seguire, farsi seguire o chiedere il contatto?

Io personalmente seguo alcuni profili di altissimo livello quando penso che non mi succederà mai di conversare con quella persona; in tutti gli altri casi preferisco chiedere il contatto, perché questo accorcia la distanza con la persona e ci si avvicina alla sua rete.

Apriamoci ai contatti, siamo inclusivi senza porre paletti: su LinkedIn si costruiscono delle relazioni, sono contatti che fioriscono. E poi, ricordiamo anche che più contatti significano una maggiore probabilità di farci trovare, perché la ricerca su LinkedIn gira attraverso i nodi del network.

Parliamone

Per approfondire, c’è il mio corso online su LinkedIn: guardalo, inizia a esplorare LinkedIn e fammi sapere come vanno i tuoi esperimenti!

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