Il marketing per il b2b sta diventando sempre più un argomento di attualità. Non basta più la forza vendita lasciata sul campo da sola, serve un “centrocampo” che imposti tutta l’azione di gioco. Questo è il marketing b2b, e questi sono i trend– prima nota, tutto sarà sempre più misurabile.

Contenuti b2b “di qualità”?

Cosa significa contenuti di qualità nel b2b? Contenuti che siano basati su dati, su pareri di terzi, che siano chiari e sintetici – e la scommessa è che siano al tempo stesso esaustivi nei confronti di chi sta cercando informazioni in ogni momento del suo customer journey.

Case study di qualità mostrano vantaggi, svantaggi, difficoltà e successi in modo trasparente. E soprattutto non odorano di vendita d’assalto. (Smartbrief, in inglese)

Video per il b2b

I video sono un elemento base del marketing b2b. Ma quanto devono essere lunghi? Quanti bisogna produrne? Quando vengono visti e quanto a lungo? Qualche dato anche sorprendente. (MarketingProfs, in inglese, ma con tabelle)

Il content nel b2b

Lo smartphone viene usato – strano eh – anche per lavoro. Inoltre, dovete essere umani, e perché no? Creativi.

Quali sono le differenze con il b2c?

Il b2c è la vendita verso le persone. In cosa differisce il marketing b2b? Ce lo spiega Miriam in 30 slide.

Il sito b2b

Perché i siti b2b non possono essere uguali a quelli b2c? Jakob Nielsen ci dà alcuni spunti interessanti. Per esempio, pensate che il compratore non è mai solo, nella decisione, e quindi deve condividere le informazioni con altri in azienda. E se proprio non potete mettere i prezzi precisi, fate qualche esempio. (NN Group, in inglese)

Promuovere contenuti su Linkedin o Facebook?

In breve, dipende :) Da cosa? Dal percorso di acquisto del cliente, e dove si trova. (Contently, in inglese facile)

E come al solito, di tutto questo si parla al mio corso Digital Marketing per il B2B. 

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