Dove sta andando il marketing? Il marketing puro, quello senza prefissi. Lo abbiamo chiesto al nostro founder e docente Gianluca Diegoli, che ci regala un’analisi strategica molto lucida di quello che dobbiamo fare per capire il mercato, così cambiato nell’ultimo anno.

(Ri)studiare il Product Management

Nel 2021 secondo me sarà fondamentale capire come (ri)pensare (continuamente) un prodotto (digitale e no). Le abitudini di consumo sono mutate, le persone hanno scoperto nuovi prodotti, sono andate alla ricerca di nuove soluzioni. Dalla riscoperta del localismo (ma che vogliamo con le comodità di Amazon), alla Just-eat-izzazione dei consumi, dalla centralità della casa alla netflixizzazione delle nostre vite: sembrano passati 10 anni, da un anno fa.

I compratori hanno scoperto di avere a disposizione molti più canali del passato per soddisfare i propri bisogni: marketplace, negozi, brand che vendono direttamente, aziende che offrono sottoscrizioni di qualsiasi tipo, piattaforme di scambio per l’usato certificato, per noleggiare qualsiasi cosa. Oggi il product manager deve essere in grado di capire come riallocare il budget, non solo pubblicitario, ma tra fee ad Amazon, investimenti in affitti di negozi, nuovi modelli di business, tra cui il direct to consumer, in grado di far catturare dati e consolidare relazioni con il consumatore, con modalità che non sono mai state possibili o efficienti prima.
E il marketing manager deve essere in grado di riappropriarsi, per il bene di tutti, della gestione della P di prodotto (anche se con modalità nuove).

Non ultimo, nel 2021 la user experience conta più delle funzioni “core” del prodotto. Il servizio è spesso più importante del prodotto che dovrebbe vendere. Capire e applicare tecniche di design thinking alla “vecchia” teoria del product management è qualcosa di inevitabile.

Il ruolo dei dati e della P di Place

Le ricerche su Amazon e Google, sommati ai trigger di Facebook e Instagram, rendono accessibili mercati e consumatori che non sono più legati al tradizionale concetto di brand, sono molto più infedeli e “dritti al punto”: il prodotto torna di nuovo protagonista. Le stesse piattaforme sulle quali vendiamo ci possono dare insight fondamentali sui trend di mercato, sulle affinità. Il product manager contemporaneo deve sapere usare Google Trends, Facebook Audience Insights, Google Ads, Ubersuggest, ecc., e (forse) usare meno i triti benchmark sulle feature della concorrenza.

via Benedict Evans

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Capire il product-market fit è sempre stato importante, ma in un mercato competitivo allo sfinimento è un’attività cruciale. Legato al processo di ripensamento del prodotto e al design thinking è anche lo studio della ridefinizione del processo distributivo in funzione dell’omnicanalità ormai interiorizzata dal consumatore.
L’e-commerce dovrebbe essere una competenza di base di ogni marketer: non per decidere se usare Shopify o no, ma per capire il giusto mix tra esperienza (costosa) del punto fisico, acquisizione dei dati tipica del D2C e i volumi “anonimi” di vendita dei marketplace. Un libro relativamente vecchio ma illuminante è Location is still everything.

Quindi il Product Management, integrato dai dati e da tecniche collaborative con gli utenti, e coordinato alla P di Place, torna a essere al centro della strategia di marketing.

Io studierò…

Vorrei approfondire limiti e opportunità delle Customer Data Platform, e in generale dei sistemi che associano dati di prima parte al customer journey e ai vari touchpoint, come le varie Marketing Cloud Platform, le Customer Data Platfom e le piattaforme di customer intelligence.

Anche per capire se sono davvero dei mostri come le dipingono, nel bene e nel male, e quello che possono fare in più (e a quale costo, anche di personale) rispetto a sistemi più focalizzati e limitati come Mailchimp o Active Campaign.

Perché i cookie stanno per morire, e non vorrei farmi trovare impreparato.


Se vuoi studiare la P di Prodotto, e le altre leve del Marketing – back to basics! – e colmare le tue lacune sul marketing, quello vero, quello senza prefissi (cioè targeting, posizionamento, brand, journey e 4 P del marketing mix), puoi studiare con Gianluca Diegoli nel suo corso Marketing, il corso completo.

Foto di Gilles Rolland-Monnet su Unsplash.

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