Vi siete mai accorti che, quando esce un nuovo sistema operativo per smartphone, gli stessi elementi visivi che caratterizzano la nuova interfaccia (icone, colori, presenza o meno di ombre…) iniziano pervasivamente a comparire anche nei commercial su social network e nei cartelloni pubblicitari in metro?

Lo sapete che i visual trend sono crossmediali?

La mia dieta visiva degli ultimi mesi prevede infatti 5 ingredienti che applico nelle mie slide per generare il cambiamento, emozionare e coinvolgere.

1 Uso della tipografia

Lo avete visto il redesign del logo di Uber? Sono stati eliminati gli elementi non necessari: l’essenza del marchio e il suo messaggio devono arrivare in modo potente e immediato. Perché il lusso degli anni 2000 è il tempo e c’è un tempo limitato in cui il messaggio deve essere trasmesso; e ciò può essere fatto meglio con l’uso della tipografia giusta.

Avete mai pensato di fissare i concetti chiave del vostro discorso con una parola chiave (una per ogni slide, mi raccomando!) scritta con il font giusto? E di accoppiare il font a uno sfondo colorato?
Da domani provate a farlo e ditemi come va.

2 Una nuova vita ai gradienti sfumati

Stiamo uscendo da un periodo dominato solo dal flat design, ora le sfumature ricompaiono nei cartelloni pubblicitari e nei loghi dei profili Instagram. Non parlo di un ritorno alle transizioni cromatiche “violente” dal giallo al rosso tipiche degli anni ’90, ma di un uso delle sfumature fatte da transizioni fluide.

3 Diventiamo galattici: amiamo i violetti

E non solo perché il viola è uno dei colori delle Slide Queen o il nome di mia figlia, ma perché la gamma dei viola e dei blu appare più luminosa sui telefoni cellulari, ovvero i device che guardiamo più volte nella giornata. Non credo che sia stato un caso che il Pantone ultra Violet sia stato il colore del 2018. E credo che uno dei colori dell’anno 2019 sarà un blu intenso.

4 Osiamo con la grafica vettoriale

La necessità per le immagini di apparire e fornire lo stesso impatto su ogni dispositivo con schermi di dimensioni e risoluzioni diversissime sta mettendoci di fronte a una grandissima sfida alla quale stiamo rispondendo con un uso sempre maggiore di grafiche vettoriali. Sbirciate le nostre slide dell’ultimo FreelanceCamp Roma per vedere come stiamo traferendo questo linguaggio nelle scenografie dei nostri discorsi.

5 Scegliamo foto sincere, vere e umane

Un’immagine è più efficace di 10.000 parole e un concetto accompagnato da un’immagine ha una probabilità del 65% di essere ricordato di chi ci ascolta. Noi, però, abbiamo fatto indigestione di tutti quegli scatti di stock che erano un trend fino a qualche anno fa: queste immagini ci risuonano finte e non ci trasmettono più significato o sentimenti.
Ora ci sentiamo più a casa con fotografie che “potremmo aver scattato noi” con il nostro smartphone di ultima generazione. A volte, per rinfrescare una vecchia presentazione, basta cambiare lo stile delle sue fotografie: vi va di provare?

Questa mia dieta visiva è fatta di colori forti, di vibrazioni, di sentimenti.

Stiamo entrando in una nuova era emotiva che traspare anche dalle slide dei nostri discorsi.

E visto che la fame vien mangiando, se non ne hai abbastanza puoi iscriverti al nostro corso a Bologna: ci vediamo lì vero?

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